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Le Arance

Arance, clementine e poi ancora limoni, mandarini fino ai cedri ,ai pompelmi , ai lime caraibici o ai piccoli kumquat: tutti agrumi. Gli agrumi sono una famiglia immensa di piante coltivate in tutte le zone a clima sub-tropicale temperato. Inutile chiedere le arance italiane in piena Estate: con qualche eccezione gli agrumi sono frutti che si raccolgono in Autunno-Inverno. In Italia le arance si coltivano in tutto il Sud e in particolare in Sicilia e in Calabria. L’offerta di arance italiane, a differenza di quella del resto del mondo, è rappresentata in prevalenza da uno specifico prodotto : l’arancia pigmentata, quella rossa. Le arance pigmentate hanno caratteristiche assolutamente particolari e sono coltivate quasi esclusivamente in Sicilia, particolarmente nell’areale Etneo (ossia attorno al vulcano Etna) - ad esse è stata attribuita una Indicazione Geografica Protetta (IGP) . Si può ben dire che la coltivazione delle arance pigmentate vanti molteplici tentativi di imitazione : niente da fare –la vera arancia rossa si riesce a ottenere solo nelle particolarissime condizioni di terreno e clima che si trovano attorno al vulcano più alto d’Europa.

La varietà più coltivata e conosciuta di arancia pigmentata è la Tarocco. Oggi sono state ottenute varietà di Tarocco dette nucellari: senza semi nella polpa. Le arance Tarocco cominciano ad essere raccolte con il mese di Dicembre– secondo gli esperti il periodo migliore dal punto di vista qualitativo inizia però con il mese di Gennaio. Verso la fine dell’Inverno si raccolgono anche altre varietà pigmentate, oggi, malauguratamente, sempre meno diffuse: parliamo delle Sanguinello (ai gourmet raccomandiamo la ricerca delle formidabili e rarissime Sanguinello Moscato) o ancora le Moro (il succo fortissimamente pigmentato è una vera e propria “bomba”di sostanze anti-invecchiamento). In Italia si producono però anche le arance “bionde”, ovvero con la polpa non pigmentata (arancione chiaro) – che sono poi le più diffuse a livello mondiale.

Le proprietà nutrizionali

Una caratteristica nutrizionale delle arance ( e di tutti gli agrumi) ben conosciuta è la presenza nella polpa di vitamina C, nota soprattutto per le proprietà anti-influenzali - stimola la produzione di anticorpi e di interferone , inattiva la proliferazione dei virus e rafforza i fagociti (le cellule che sono specializzate nella eliminazione dei micro-organismi ). La vitamina C ha anche una forte attività anti-ossidante che si traduce nella inattivazione di quelle sostanze (i radicali liberi), che danneggiano le cellule facendole invecchiare e/o degenerare. La vitamina C contenuta nelle arance (e non solo) ha, rispetto alla vitamina C sintetica, un notevole plus: viene assorbita completamente e aiuta a fissare il calcio nelle ossa–si previene e si combatte quindi l’osteoporosi , i disturbi ossei e dei denti . Il consumo di arance viene, non a caso, raccomandato dai nutrizionisti alle donne in gravidanza e in menopausa. Molti studi hanno dimostrato la azione di prevenzione anti-tumorale delle arance.

L’azione verso i radicali liberi e verso le degenerazioni cellulari negli studi clinici appare ancora più forte per quanto riguarda le arance rosse. La colorazione rossa della polpaè infatti dovuta a sostanze quali i flavonoidi. Di queste sostanze (presenti in molte specie vegetali –da ricordare anche i frutti di bosco, o le ciliegie…) è stata dimostrata una fortissima azione anti-ossidante e di contrasto alla senescenza e degenerazione cellulare.